A. Confalone
A. Confalone
Definire l’opera di Artisti come Antonio Anastasia con le terminologie usuali è piuttosto arduo e riduttivo, dunque si dovrebbe, forse, coniare un nuovo termine a questo scopo: “ Novecentismo “, perché in questa colta, rapsodica produzione rivivono, rielaborate in modo originale e personale, tutte le esperienze artistiche tipiche del 900. Anastasia, nei suoi avventurosi viaggi nelle figurazioni più ardite ed innovative del secolo scorso, si appropria di quegli universi espressivi a tal punto da farli convivere in miscele simbiotiche di totale armonia: gioca con le forme aeree, immateriali del Liberty, vi interseca rifrazioni cubiste, le fa entrare in sogni surreali dalle movenze sinuose, le cristallizza in silenti scenari metafisici, le tuffa in colorati oceani di astratto e le scompone in ridenti caleidoscopi futuristi.
L’uomo, però, è sempre più grande dei mezzi che usa, così anche Antonio Anastasia si serve delle sue escursioni in questi mondi di immagini come mezzo per appropriarsi dei loro segreti, dei loro elementi vitali per costruire il suo, personale, colorato, brioso universo.
L’uomo, però, è sempre più grande dei mezzi che usa, così anche Antonio Anastasia si serve delle sue escursioni in questi mondi di immagini come mezzo per appropriarsi dei loro segreti, dei loro elementi vitali per costruire il suo, personale, colorato, brioso universo.
Confalone – Critico d’Arte
Galleria Centro Storico
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Prof.ssa Giulia Sillato, storico e critico d’Arte